Irriverente, attuale, insolito. Questo è il riassunto di un progetto che unisce tradizione enologica e creatività. Un vino ottenuto da un’accurata selezione di uve, destinato ad un riflessivo eno-curioso che predilige la solida stravaganza.
Disrespectful, present, unusual. This is the summary of a project that combines oenological tradition and creativity. A wine made from carefully selection of grapes, for a reflective wine-curious person who prefers the solid eccentricity.
Siamo a Montefalco, in Umbria, una regione mistica, impavida e ribelle, quando a loro, gli innominati, nasce e si sviluppa la tentazione di creare un vino che viva nel futuro ma che rappresenti la conferma di un passato e l’impertinenza del presente.
Inizia così l’intrepida avventura del Maloperro, in cui varietà autoctone umbre incontrano l’armonia e la morbidezza nel vasto assortimento di uve francesi: Tannat, Merlot, Sagrantino e Sangiovese in percentuli uguali.
Le uve vengono refrigerate ed in seguito fermentate in barrique; saranno poi affinate nei legni per 5 mesi ed assemblate in acciaio per altri 4 mesi. Un meritato riposo fino ad agosto 2009 quando gioiranno nel colmare la loro nuova veste in bottiglia.

